Insieme condannati, insieme salvati
La fedeltà e l'amore onorano il Re e salvano il suddito.
Sul Golgota la folla dei personaggi ‹importanti› che hanno condannato il Signore, poi un altro crocifisso che si associa alla loro compagnia per maledire e disprezzare Gesù. Un terzo crocifisso, un malfattore qualunque, senza credito e senza nome, si rivolge invece al Signore per rendergli onore e per chiedergli: "Ricordati di me quando sarai nel tuo regno". Gesù gli risponde: "Oggi sarai con me in paradiso" (Lc. 23, 35-43).
Questi due condannati, Gesù e il buon ladrone, si sono capiti e si sono trovati amici.
Non chi patisce si salva e ancor meno chi si crede giusto, ma chi è capace di diventare amico di quel condannato che è un Re incoronato di spine.

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